Intervista a Alessio Rapini
15 anni fa
I più ottimisti speravano che i due G8 sull’agricoltura e sull’ambiente del mese scorso avrebbero rappresentato un primo passo in avanti significativo, come indicato dai ministri italiani prima dell’inizio dei lavori. Società civile e osservatori si aspettavano decisioni concrete contro la fame e i cambiamenti climatici, concertate non solo tra i paesi del G8, ma anche tra i paesi in via di sviluppo invitati al tavolo delle discussioni. Niente di tutto ciò è successo.
Trovi questa e altre foto dell'inaugurazione del "pressometro" all'interno della galleria multimediale di Repubblica.it
con la seconda tappa ieri a Trieste il nostro pressionometro è già...in giro. Partito da Roma per raggiungere Venezia, ha già avuto una importante "pressione", quella del sindaco Alemanno che è stato il primo italiano ad aderire alla campagna facendo pressione sui leader del G8 perchè prendano misure concrete contro la povertà.
La Coalizione italiana contro la povertà seguirà tutte le tappe del giro d'Italia; con lo speciale “pressionometro” sportivi e tifosi potranno premere letteralmente sui leader del G8 perché si attivino per sconfiggere la povertà, conquistando la “maglia rosa”. Press the 8, Fai pressione con noi !
“Una nuova architettura economico-finanziaria e una maggiore consapevolezza delle responsabilità”: questo deve essere posto a fondamento di un nuovo modello di sviluppo, chiedono i rappresentanti della società civile, a conclusione del Civil G8. Gli sherpa hanno ricevuto il documento finale in cui si sottolinea come i paesi in via di sviluppo e le rappresentanze della società civile debbano partecipare ai processi decisionali.
Pierfrancesco Favino e Sergio Castellitto al concerto del Primo Maggio: nel 2005 i grandi della terra hanno fatto delle promesse....che non sono state mantenute. Ora abbiamo l'occasione di farlo!
Colin Firth, ambasciatore di Oxfam International e Ucodep, esorta il governo italiano, ospita del prossimo G8, e gli altri governi partecipanti a mantenere le proprie promesse per aiutare lo sviluppo dei paesi più poveri. Leggi la lettera di Colin Firth sull'ultimo numero di Vanity Fair.